http://www.ilcastellodielsinore.it/index.php/Elsinore/issue/feed Il castello di Elsinore 2022-05-30T12:05:49+00:00 Redazione "Il castello di Elsinore" redazione@ilcastellodielsinore.it Open Journal Systems <p>Il castello di Elsinore è una rivista semestrale di teatro profondamente radicata nell’Università italiana. Nata nel 1988 e curata dal DAMS (Dipartimento di Discipline Artistiche, Musicali e dello Spettacolo) dell’Università di Torino, la rivista raccoglieva nel suo comitato direttivo quasi la metà degli ordinari di Storia del teatro in Italia e illustri studiosi di università straniere. Dal 2008 è pubblicata dalle Edizioni di Pagina. La rivista è articolata in tre sezioni: la prima, intitolata&nbsp;<strong>Saggi</strong>, comprende rigorosi studi critici su personaggi e opere della storia del teatro e dello spettacolo; la seconda,&nbsp;<strong>Materiali</strong>, raccoglie e cura documenti, lettere e riflessioni di poetica; la terza,&nbsp;<strong>Libri</strong>&nbsp;(o&nbsp;Polemiche), recensisce e analizza gli avvenimenti più significativi della stagione teatrale italiana e straniera. I temi di cui la rivista si occupa sono svariati e attraversano l’intera storia del teatro europeo, dal teatro greco alla Commedia dell’Arte, dal teatro rinascimentale italiano al teatro nordico di Ibsen e Strindberg, dal simbolismo europeo a Pirandello.</p> http://www.ilcastellodielsinore.it/index.php/Elsinore/article/view/252 Sarah Bernhardt et Eleonora Duse : mise en regard d’une rivalité 2022-05-30T08:57:49+00:00 Alvio Patierno alviopat@libero.it <p style="font-weight: 400;">Circa un secolo dopo le loro rispettive scomparse è ancora possibile aggiungere qualcosa riguardo questo antagonismo al contempo leggendario e classico che non sia già contemplato nella gigantesca bibliografia e iconografia relative alle due attrici&nbsp;? Se nulla predisponeva queste due commedianti a una rivalità teatrale, tutto, al contrario, avrebbe contribuito a trasformare il parallelismo delle loro carriere in un crocevia di incontri artistici, seppure spesso a distanza.&nbsp;<span style="font-weight: 400;">La storia di questa concorrenza, reale o esagerata che fosse, non è in primis che il risultato di un confronto mediatico per così dire obbligato – il culto delle divine. Senza riscrivere il racconto troppo famoso del loro percorso professionale, questo studio intende proporre una diversa narrazione di questa pseudo rivalità nella quale l’evento artistico si fa luce attraverso il suo inserimento nel complesso condizionamento socio-artistico del fine Ottocento</span></p> 2022-05-27T13:25:27+00:00 Copyright (c) 2022 Alvio Patierno http://www.ilcastellodielsinore.it/index.php/Elsinore/article/view/253 Čechov, "Zio Vanja", la sofferenza delle donne 2022-05-30T12:05:49+00:00 Roberto Alonge r.alonge@unito.it <p>Il saggio di Roberto Alonge sposta il fuoco dell’attenzione dalla coppia di personaggi <em>perdenti </em>(zio Vanja e sua nipote), su cui la critica solitamente ha molto insistito, per fissarla sul personaggio della ventisettenne Elena, l’infelice consorte di un professore universitario in pensione, troppo vecchio e pertanto sessualmente impotente. La “vibrante sessualità inappagata” di Elena (per dirla con le parole di Ripellino) spinge la donna, sin dal primo atto, a un acceso gioco di seduzione del dottor Astrov, eroe per così dire &nbsp;pre-ecologico, difensore dei diritti della Natura, in nome dei quali sollecita la piena liberazione sessuale della protagonista, che, &nbsp;per parte sua, &nbsp;sembra desiderare il dottore più di quanto lui desideri lei. La rottura del vincolo coniugale non è consumata entro i limiti temporali della commedia, ma solo per mere ragioni accidentali, risultando di fatto semplicemente rinviata, spostata al futuro prossimo, sebbene la tradizione critica non se ne sia accorta, compreso il pur acuto Ripellino.</p> 2022-05-27T13:34:13+00:00 Copyright (c) 2022 Roberto Alonge http://www.ilcastellodielsinore.it/index.php/Elsinore/article/view/254 «L’eletta schiera degli attori davanti al mio obiettivo» 2022-05-30T09:17:01+00:00 Arianna Novaga redazione@ilcastellodielsinore.it <p style="font-weight: 400;">Ad oggi poco nota e ancora largamente inesplorata, la produzione fotografica di Attilio Badodi si può considerare una sorta di epitome storica del teatro italiano di inizio Novecento in virtù dell’eccezionale numero di personaggi del mondo dello spettacolo transitati dinanzi al suo obiettivo, tra attori e attrici, registi e drammaturghi, compositori e musicisti. Il saggio si propone di ricostruire il profilo biografico inedito di uno dei foto-ritrattisti dell’epoca più legati al mondo della scena e di delineare la sua parabola espressiva, fondata su di una cifra elegantemente autentica e su un registro narrativoorientato verso un’indagine identitaria del soggetto. Nei ritratti d’attore realizzati da Badodi si riverbera un’intera generazione di donne e uomini del teatro, che riconoscono nel palcoscenico della fotografia lo spazio di rivelazione delle loro molteplici nature.</p> 2022-05-27T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2022 Arianna Novaga http://www.ilcastellodielsinore.it/index.php/Elsinore/article/view/255 La Compagnia Nazionale Ruggeri, Borelli, Talli: un esperimento di teatro a finanziamento pubblico (1921-1923) 2022-05-30T09:04:02+00:00 Mariagabriella Cambiaghi maria.cambiaghi@unimi.it <p style="font-weight: 400;">Tra il 1921 e il 1923 l’Italia assiste alla prima esperienza teatrale a finanziamento pubblico realizzata dall’Unità.&nbsp; Si tratta della nascita e dell’attività della Compagna Nazionale, promossa dall’accordo tra Virgilio Talli, Ruggero Ruggeri e Alda Borelli, tre fra le maggiori personalità del teatro italiano di inizio Novecento. Sulla base di articoli, recensioni, lettere e documenti diversi, il saggio ricostruisce i diciotto mesi di attività della compagnia finanziata da una sovvenzione governativa, mettendo in luce le reazioni di pubblico e critica alle produzioni realizzate e cercando di spiegare le ragioni del fallimento del programma di Teatro d’Arte che ne aveva sostenuto la formazione.</p> 2022-05-27T13:47:59+00:00 Copyright (c) 2022 Mariagabriella Cambiaghi http://www.ilcastellodielsinore.it/index.php/Elsinore/article/view/256 Vincenzo Tieri, fra teatro e politica nell’Italia della prima metà del Novecento 2022-05-30T09:15:13+00:00 Carlo Fanelli carlo.fanelli@unical.it <p>L’articolo propone un rinnovato sguardo interpretativo su Vincenzo Tieri, figura non secondaria del teatro italiano del Novecento. Dalle prime esperienze, nel giornalismo e nel teatro amatoriali, alla piena maturità artistica a Roma. Qui il debutto nella scrittura teatrale, cui seguì un decennio dedicato alla critica. Poi il successo, con Taide, la sua commedia più fortunata, nel 1932. A seguire, l’attività di sceneggiatore e l’impegno politico nel Fronte dell’Uomo Qualunque di Giannini e nell’Assemblea Costituente. Gli incarichi istituzionali, quale componente della commissione per la vigilanza sulle radiodiffusioni e presidente della SIAD, presidente dell’IDI e commissario della Sezione Dor della SIAE. Nel dopoguerra si misurò con la regia e diresse il Piccolo teatro di Palermo nel biennio 1955-’57. Nel 1959, riprese l’attività giornalistica come critico teatrale e televisivo, su «Telesera» e «Il Tempo», sino alla morte, sopraggiunta il 4 gennaio 1970.</p> 2022-05-27T13:52:33+00:00 Copyright (c) 2022 Carlo Fanelli http://www.ilcastellodielsinore.it/index.php/Elsinore/article/view/257 L’unicità della drammaturgia Off-Off Broadway nell’Avanguardia americana 2022-05-30T09:09:35+00:00 Monica Cristini monica.cristini@univr.it <p style="font-weight: 400;">A partire dal 1960, nel momento di diffusione del Nuovo Teatro, a New York nasce il movimento Off-Off Broadway, promosso da piccoli teatri ospitati in caffè, chiese e gallerie d’arte. Obiettivo condiviso è la produzione delle opere dei giovani drammaturghi che non sono considerati nell’ambiente più istituzionale del teatro Off-Broadway e di Broadway. Il saggio introduce questo nuovo e peculiare tipo di drammaturgia influenzata dalla Pop Art, dal Jazz, dal fumetto e dalle altre forme artistiche che si diffondono a New York nello stesso periodo. Una drammaturgia che trova un prezioso riferimento anche nel dramma europeo dell’assurdo e nelle teorie di Artaud. Attraverso l’analisi di <em>Motel</em>, atto unico di Jean-Claude van Itallie, drammaturgo che collabora con il Cafè La MaMa, l’autrice illustra il particolare stile di questa nuova drammaturgia specifica dell’area newyorkese e che fiorisce nel pieno degli anni Sessanta parallelamente all’avanguardia teatrale.</p> 2022-05-27T13:56:44+00:00 Copyright (c) 2022 Monica Cristini http://www.ilcastellodielsinore.it/index.php/Elsinore/article/view/258 Memories that will not die – Roberta Carreri in "Flowers for Torgeir" 2022-05-30T09:14:34+00:00 Annelis Kuhlmann dramak@cc.au.dk <p>This essay charts Roberta Carreri’s performance <em>Flowers for Torgeir</em>, a solo performance, dedicated to her partner in life and art. Torgeir Wethal died in 2010. The performance is a co-creation together with the German-Italian video-artist, Stefano Di Buduo and the Danish dramaturg, Anne Middelboe Christensen. <em>Flowers for Torgeir</em> had its official premiere on 4 September 2020. Through the prism of the diapason between light and darkness, the essay throws another light on the performance <em>Flowers for Torgeir.</em> It is perceived as an interweaving of not only a staged professional biography as a theatrical scope of life but also performing memories of a co-creativity in the performance history of Odin Teatret. Torgeir Wethal was cofounder of Odin Teatret together with the theatre director, Eugenio Barba in Oslo in 1964.</p> 2022-05-27T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2022 Annelis Kuhlmann